Viaggiare Sicuri Ministero degli Esteri

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2.4.2020

COVID-19: In base alla normativa vigente, sono VIETATI tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero come sul territorio nazionale. Visita il sito www.governo.it per consultare la normativa in vigore. La dichiarazione dell’OMS con cui si classifica COVID-19 come “pandemia” sta comportando l’adozione di misure restrittive (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari) da parte di tutti i Paesi del mondo, con scarso o nessun preavviso. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE. Il rientro in Italia è consentito per ragioni di ASSOLUTA URGENZA (DPCM 22 marzo 2020). Chi rientra in Italia dall’estero deve compilare una specifica AUTOCERTIFICAZIONE SUI MOTIVI DEL VIAGGIO, non può prendere mezzi pubblici per raggiungere la propria residenza e deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni. Chi rientra dall’estero con un volo può prendere un altro volo nazionale (ad esempio da Roma a Milano) o internazionale per raggiungere il luogo di residenza, purché non esca dall’area aeroportuale. Lo spostamento verso la destinazione finale deve sempre essere giustificato da esigenze di lavoro, di salute o di assoluta urgenza. Per maggiori informazioni:www.viaggiaresicuri.it/approfondimento/saluteinviaggio/coronavirus/L’Italia

2.4.2020

COVID-19. Situazione voli e validità dei visti :

A partire dalle 23.59 del 20 marzo e fino al 30 aprile (prorogabile) è stata sospesa la validità dei visti emessi da Consolato e Ambasciata giapponese in Italia (ovvero l’etichetta incollata nel passaporto che serve per il primo ingresso in Giappone). Pertanto, chi ha ottenuto il Japan Visa da Consolato/Ambasciata giapponesi entro il 20 marzo e non è ancora entrato in Giappone, dal 21 marzo non potrà più utilizzarlo a tal fine e dovrà richiedere un nuovo visto. Sono inoltre sospese tutte le esenzioni di visto, per cui si rende necessario a partire dal 20 marzo, per qualsiasi viaggio in Giappone, a qualunque titolo, fare domanda di visto presso le Rappresentanze giapponesi in Italia. Si ricorda che dal 27 marzo è in vigore un divieto temporaneo di ingresso per coloro che, prima dell’arrivo in Giappone, siano stati in uno dei Paesi elencati nell’secondo avviso presente su questa Scheda Paese. In esito alle sempre più stringenti misure restrittive relative all’ingresso di cittadini stranieri nel Paese, la maggior parte dei voli tra il Giappone e altri Paesi, in particolare Europei, sono stati sospesi o cancellati. I voli diretti da/per l’Italia operati da Alitalia sono sospesi almeno fino al 30 aprile. Si prega di contattare le singole compagnie o agenzie di viaggio per avere dettagli su eventuali cancellazioni. L’Ente Nazionale del Turismo Giapponese (JNTO) ha un numero diretto (+8150 38162787) h24 che fornisce informazioni turistiche e consigli relativi al coronavirus. Per le ulteriori misure adottate dalle autorità locali, si raccomanda di consultare la sezione Situazione Sanitaria- Malattie Presenti di questa scheda

2.4.2020

COVID-19. Aggiornamento:

Le Autorità giapponesi, a seguito della diffusione del contagio da COVID-19, hanno ulteriormente rafforzato una serie di misure di contenimento e prevenzione da tempo già in essere, tra le quali il divieto di ingresso per alcune categorie di viaggiatori. In particolare, le autorità giapponesi hanno stabilito che, a decorrere dalle 23.59 ora locale del 26 marzo stesso, a tutti i cittadini non giapponesi (inclusi pertanto gli Italiani) che provengano da tutto il territorio italiano o vi siano stati nei 14 giorni precedenti all’arrivo sul territorio giapponese sarà vietato l’ingresso in Giappone, con effetto di immediato respingimento alla frontiera. Tale misura si applica anche a chi proviene da Andorra, Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Iran, Irlanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Monaco, Paesi Bassi, Portogallo, Norvegia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Città del Vaticano, Stati Uniti, Regno Unito, Cina (incluse le Regioni Amministrative di Hong Kong e Macao), Albania, Armenia, Israele, Ecuador, Australia, Canada, Corea del Sud, Nord Macedonia, Cipro, Grecia, Croazia, Kosovo, Repubblica Democratica del Congo, Costa d’Avorio, Singapore, Slovacchia, Serbia, Taiwan, Repubblica Ceca, , Cile, Dominica, Turchia, Nuova Zelanda, Panama, Ungheria, Bahrain, Filippine, Finlandia, Brasile, Bulgaria, Brunei, Vietnam, Bosnia-Erzegovina, Bolivia, Polonia, Malesia, Moldova, Marocco, Montenegro, Mauritius, Lettonia, Lituania e Romania.

A partire dal 3 aprile sono considerate quali condizioni di eccezione al divieto di ingresso il possesso di un “Permanent Resident” status o un “Long Term Resident” status, nonché lo status di coniuge di cittadino giapponese o coniuge o figlio di persone con “Permanent Resident” status. Per queste categorie di persone non è previsto il respingimento alla frontiera, ma le autorità di immigrazione prevedono un test “PCR” per verificare che si sia negativi al COVID -19 ed una quarantena di 14 giorni. Le persone con status di “Permanent Resident” che lasceranno il Giappone dopo il 2 Aprile non potranno tuttavia rientrare in Giappone fino alla fine del divieto di ingresso.

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